ANPI San Fratello (Me): “Il Sudario della Memoria”

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Il Sudario della Memoria

L’ANPI San Fratello sezione “Vincenzo Consolo”, nata da poco più di due mesi, conta ancora pochi numeri, ma sufficienti a dar corpo all’anima partigiana e democratica, lottando e resistendo in difesa dei popoli, della libertà e dei diritti umani. Pronta a collaborare con tutti gli organismi democratici radicati nelle comunità, l’ANPI è altrettanto pronta a denunciare le insufficienze e le omissioni, se non gli ostacoli che si frappongono tra i progetti in corso e le persone di “buona volontà” pronte a partecipare.

"Il sudario della Memoria a Sant'Agata di Militello

“Il sudario della Memoria a Sant’Agata di Militello

Abbiamo già constatato, durante le settimane di lavoro progettuale al cerimoniale civile “Il Sudario della Memoria”, che tra le dirigenze amministrative si annida quella pavidità che è causa di rinuncia. Di contro a quei pochi assessori e sindaci pronti a condividere le ragioni della giustizia sociale e dei diritti, ce ne sono altri che nell’accoglienza dissimulano riluttanza. Ancora, di contro a quei pochi docenti pronti ad accompagnare i giovani in un percorso di conoscenza, che è presa di coscienza e partecipazione attiva, ve ne sono altri che ritengono che la scuola sia una acritica somministrazione di nozioni.

"Il sudario della Memoria a Sant'Agata di Militello

“Il sudario della Memoria a Sant’Agata di Militello

Abbiamo incontrato dirigenze scolastiche pronte a collaborare, ma riservando non si sa bene quale timore. La manifestazione di Acquedolci e San Fratello, prevista per il 27 e 29 ottobre, è stata annullata solo pochi giorni prima, a causa di una riscontrata copertura assicurativa che non avrebbe coperto le uscite extrascolastiche. La nostra volontà e le esigenze emotive legittimano l’atto del credere, ma con le riserve poste dalla ragione.

"Il sudario della Memoria a Sant'Agata di Militello

“Il sudario della Memoria a Sant’Agata di Militello

La manifestazione di Sant’Agata di Militello, prevista per il 30 ottobre (la data era stata fissata da più di un mese nel calendario del coordinamento ALI, pertanto casualmente coincisa con lo sciopero indetto per lo stesso giorno), ha trovato conferma dopo una tacita adesione, senonché poco prima della partenza del corteo in Piazza “V. Consolo”, taluni “Dirigenti scolastici” hanno intimato la loro condizione: non esporre la bandiere della Palestina, da noi rivendicata assieme a quella della pace, predisponendo il rientro degli studenti nei rispettivi istituti di fronte al nostro diniego. Come se dietro ai quei 18.500 nomi trascritti sul sudario non ci siano corpi politici, i corpi di un popolo nei colori della sua resistenza e nei simboli della sua cultura; un popolo senza Stato sterminato da uno Stato armato. Se avessero avuto di fronte Gesù di Nazareth gli avrebbero chiesto di trascinarsi il sudario deponendo la croce, perché su quella croce era morto da sedizioso.

"Il sudario della Memoria a Sant'Agata di Militello

“Il sudario della Memoria a Sant’Agata di Militello

Di fronte a tale ricatto e agli occhi smarriti dei ragazzi, i cui corpi pietrificati erano assoggettati allo sguardo degli accompagnatori, gli organizzatori della “Marcia del Sudario di Memoria viva”, unitamente al coordinamento ALI e al professore Giuseppe Susino, hanno convenuto nel lasciar parlare il “Sudario”, e pertanto riportato in macchina l’unica, simbolica bandiera della Palestina, conservandone la presenza in cuore. Non potevamo permettere che, a seguito di una delegazione di studenti costretti a rientrare a scuola, anche gli altri subissero la medesima imposizione.

"Il sudario della Memoria a Sant'Agata di Militello

“Il sudario della Memoria a Sant’Agata di Militello

Coloro che sono rimasti hanno avuto modo di ascoltare gli interventi previsti: la lettura delle poesie sulle pace dei loro compagni, il canto dei giovani, il messaggio del sindaco e del sacerdote, ma soprattutto l’importante testimonianza del professore Giuseppe Susino, il quale ha spiegato che fra quei 18.500 nomi di bambini palestinesi, vi sono anche nomi di bambini israeliani, e che un intero lenzuolo è stato volutamente lasciato bianco a rappresentare simbolicamente i nomi dei bambini morti in tutte le guerre. Coloro che sono rimasti hanno dimostrato “coraggio”, impartendo una grande lezione di umanità. Perché a quanto pare, ci vuole coraggio a dire “No alla guerra” e dichiararsi solidali con la Palestina.

"Il sudario della Memoria a Sant'Agata di Militello

“Il sudario della Memoria a Sant’Agata di Militello

Adducendo la giustificazione d’impedire la manipolazione politica degli studenti, si è di fatto impedito alla maggior parte di loro, compresi i più rimasti nelle proprie classi, la libera espressione nell’esercizio di una cittadinanza attiva e interculturale.

Nel ringraziare tutte e tutti coloro che hanno preso parte alla manifestazione, l’ANPI San Fratello, ribadendo la propria natura apartitica e autonoma come sancito dal suo Statuto, sarà sempre pronta, come ha già fatto, a collaborare in armonia con le realtà operanti nel territorio nella costruzione lenta ed efficace di una democrazia partecipata, purché i rapporti siano scevri da personalismi o leaderismi e da strategie politiche atte a riscuotere consenso. Questa sarebbe già una Rivoluzione.

ANPI San Fratello

L’ANPI San Fratello comunica, inoltre, scevra da ogni logica strumentale, di rispondere sempre e solo per conto proprio mediante i propri comunicati nei tempi e nei modi stabiliti.

La presidente dell’ANPI San Fratello

Sezione “Vincenzo Consolo”

Felicia Lo Cicero

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