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Buon Anno Resistente!


Giornata della Memoria: presentazione del libro “I militari italiani nei lager nazisti” – Sezione ANPI Milazzo Eliana Giorli

‘La storia degli IMI (internati militari italiani) è la storia dei circa 650.000 soldati che, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, furono catturati e deportati dai tedeschi. L’offerta di aderire alle SS o alla repubblica di Salò ed essere rimpatriati fu accettata solo da una piccola parte; la massa scelse di rimanere prigioniera nei lager, come

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Le manovre della Dc a Sant’Agata di Militello appena liberata dagli alleati, in un diario autografo del 1944

di Franca Sinagra Brisca È stato ritrovato di recente il manoscritto autografo di Peppino Vasi datato 1944 e intitolato “Registro segreto per quanto riguarda la camera dei lavoratori”. Nel manoscritto il sindacalista santagatese riporta gli intrighi, gestiti nell’organizzazione dei rapporti politici della Sicilia “liberata”, dagli inglesi penetrati da poco nel territorio siciliano con lo sbarco dell’estate

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Articoli recenti

La “Lettera” di Memoria e Libertà

Nota a cura di Domenico Stimolo

Questa “ Lettera di Memoria e Libertà, in ricorrenza del 25 APRILE – 76° Anniversario della LIBERAZIONE – è interamente dedicata ai partigiani siciliani. In precedenza, nelle edizioni di “Lettera” del 25 aprile 2016- 25 aprile 2018 -25 aprile 2020, sono stati evidenziati i nominativi di 1407 partigiani siciliani.

In questa quarta parte vengono riportati ulteriori 251 nominativi, con i principali riferimenti noti, caratterizzanti ogni singolo combattente per la libertà: luogo e data di nascita, ruolo sociale, mansione e formazione di appartenenza; data, località e dinamica del sacrificio per i caduti; riconoscimenti di valore attribuiti, note peculiari.

Per approfondire:


Visita il sito Noi Parigiani, promosso dall’ANPI Nazionale, che raccogliere testimonianze dei protagonisti della Resistenza.

Chiunque abbia dato il suo contributo, piccolo o grande, alla lotta di Liberazione nei venti terribili mesi che vanno dall’8 settembre 1943 al 25 aprile 1945, merita di essere ricordato con riconoscenza da chi ha avuto la fortuna di nascere in un Paese che trova nella Costituzione repubblicana, per sua natura antifascista, le basi della convivenza democratica.