Antifascisti messinesi

Questa sezione del sito raccoglie l’elenco degli antifascisti messinesi. In fondo alla pagina è possibile scaricare un PDF con le storie e le immagini. L’elenco è in continuo aggiornamento.

ABATE Antonino
Nato a Messina il 10.12.1898, meccanico, comunista. Arrestato l’8 luglio 1927 in esecuzione dell’ordinanza della CP per propaganda comunista fra gli operai, contatti con compagni di fede e per avere ricevuto e spedito giornali, pubblicazioni e stampe sovversive. Assegnato al confino per anni quattro dalla CP di Messina con ord. del 22 novembre 1926.
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ADAMO Tommaso Luca
di Carmelo e di Fazio Rosalia, nato a Motta d’Affermo (ME) il 9 marzo 1904, res. a Roma e Palermo, coniugato. con un figlio, 3a classe istituto tecnico, consulente tributario, apolitico. Arrestato il 4 gennaio 1939 per illecita attività in materia di licenze di importazioni.

ANASTASI Sebastiano
di Giuseppe e. di Reitano Sebastiana, nato a Messina il 2 marzo 1885, res. a Messina, celibe, ferroviere, fabbro, ex combattente, antifascista. Arrestato dai carabinieri di CamaroSuperiore (ME) il 1O aprile 1928 per offese e minacce al duce.

ANTONAZZO Maria
di Filippo e di Ilacqua Antonina, n. a S. Pier Niceto (ME) il 25 settembre 1890, res. a S. Pier Niceto, coniugata con numerosi figli, casalinga, apolitica.  Arrestata dai carabinieri il 24 agosto 1937 per aver partecipato alla dimostrazione dello stesso giorno a San Pier Niceto contro un’ordinanza del podestà, che a causa della siccità aveva fatto chiudere le fontanine. Ammonita dalla CP di Messina con ord. del 21 settembre 1937. Liberata dopo il 21 settembre 1937. Periodo trascorso in carcere: mesi uno circa.
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BARRA Placido 
di ignoti, nato a Castrogiovanni (oggi Enna) il 21 ottobre 1879, residente a Limina, coniugato con otto figli, bracciante, apolitico. Arrestato l’8 dicembre 1935 per avere preso parte ad una dimostrazione allo scopo di protestare contro le tasse. 

BELLINGHIERI Marco
di Filippo e di Bottari Teresa, nato a Giampillieri (ME) l’1 febbraio 1875, res. a Giampilieri, coniugato, 3a elementare, mediatore di agrumi, comunista. Arrestato il 20 ottobre 1928 per offese al duce e contravvenzione al monito.

BENANTI Carmelo
di Diego, nato a Messina il 17 febbraio 1888, antifascista. Denunziato al Tribunale speciale per la difesa dello Stato il 21 luglio 1943 per attività antinazionale insieme a Guglielmo La Pegna nato a Napoli, Sigfrido Melchiorre, Renato Paoletti nato a Roma, Giovanni Perticucci nato a Rodi .

BERTE’ Carlo
nato a Milazzo (ME) il 18 luglio1896, residente a Milano, celibe,  viaggiatore di commercio, apolitico. Arrestato dai carabinieri di Varese il 25 agosto 1940 perché responsabile di propalazione di gravi notizie allarmistiche senza fondamento. Da giovane aveva preso parte a dimostrazioni in favore dell’anarchica Maria Riggier.

BERTE’ Giovanni
di Giuseppe e di Cilona Angela, nato a Milazzo (ME) l’11 febbraio 1889, insegnante elementare, comunista. Arrestato il 1 O gennaio 1936 per propaganda sovversiva e scritti contrari al regime.

BOCCATO Eolo
di Amerigo e di Cavazzini Paola, nato a Lipari (ME) il 20 agosto 1918, fotografo, antifascista. Arrestato il 23 ottobre 1942 perché sospettato di avère scritto frasi sovversive sui muri della casa del fascio e dell’ufficio delle imposte di Adria.

BONGIORNO Giuseppe
di Felice, .res. a Messina. Arrestato ai primi di settembre, fu rilasciato il 14. ottobre 1939 per revoca del provvedimento da parte della CP di Messina. Periodo trascorso in carcere: mesi uno, giorni 10 circa. (b. 131, cc. 2, 1939).

BONGIOVANNI Maria
di Domenico e di Ledonne Caterina, n. a S. Pier Niceto (ME) il 19 giugno 1899, res. a S. Pier Niceto, coniugata con « molti » figli, casalinga, apolitica. Arrestata il 24 agosto 1937 per avere partecipato in buona fede insieme ad altre donne ad una manifestazione di protesta contro il podestà che aveva disposto la chiusura delle fontanelle a causa della siccità.

BRIGUGLIO Natale
di Francesco, nato a Taormina (ME) il 24 febbraio 1910, marinaio in servizio di leva, comunista. Arrestato dall’autorità marittima di Brindisi il 3 maggio 1932 per essere stato a conoscenza del fatto, senza denunciarlo, che altri marinai avevano partecipato ad una manifestazione sovversiva. 

CAMPANOZZI Antonino
di Giuseppe e di Rampolla Gioacchina, n. a Mistretta (ME) l’1 marzo 1871, res. a Roma, celibe, avvocato, ex deputato, socialista. Arrestato il 2 dicembre 1926 in esecuzione dell’ordinanza della CP perché dirigente del disciolto partito socialista e già direttore del quotidiano «Giustizia» e dell’«Italia socialista».

CANEPA Giovanni Battista
nome di battaglia “Marzo” (Chiavari, 18 luglio 1896 – Milazzo, 13 febbraio 1994), è stato uno scrittore, antifascista, partigiano, politico e giornalista italiano. Sottotenente dei Bersaglieri durante la Prima guerra mondiale, fu ferito in combattimento, cadde prigioniero, fu decorato al valor militare. Nel 1924 si iscrisse al Partito socialista e divenne redattore del quotidiano genovese Il Lavoro. Nel 1943 evade dalla fortezza di Essailon. A Favale di Malvaro, nell’entroterra genovese, “Marzo” forma uno dei primi nuclei partigiani della Guerra di Liberazione. Da quel gruppo sarebbe poi sorta la Divisione Garibaldi “Cichero”, di cui Canepa sarebbe stato il commissario politico.
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CASTRONOVO Gaetano
di Antonio e di Cerniglia Liboria, nato a S. Stefano di Camastra (ME) il 21 ottobre 1892, avvocato, antifascista. Arrestato i1 1o febbraio 1931 per avere, in una sua comparsa letta in udienza, stigmatizzato l’andamento politico e sociale del momento.

CAVALLARO Francesco
di Paolo e di Raffa Maria, nato a Messina il 20 giugno 1871, coniugato con due figli, benestante, antifascista. Arrestato il 2 aprile 1942 per avere ascoltato radio Londra.

CELI Francesco
di Salvatore e di Ciccarelli Santa, nato a Itala (ME) il 28 febbraio 1876, res. a Messina, coniugato con quattro figli, calzolaio, comunista. Arrestato il 22 novembre 1926 in esecuzione dell’ordinanza della CP per avere svolto attività e propaganda comunista ·mediante diffusione di manifestini e di tessere del soccorso rosso. Elemento direttivo del partito comunista di Messina, prese parte a varie manifestazioni antifasciste e si occupò di propaganda politica, soprattutto mediante distribuzione di manifestini.
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CENTOFANTI Antonino
di Calogero e di Giordano Giuseppa, n. a Messina il 5 gennaio 1907, res. a Messina, coniugato, piazzista, antifascista. Arrestato i1 12 marzo 1941 per essersi lamentato della situazione economica italiana ed avere preconizzato la sconfitta dell’Italia, auspicando l’arrivo degli americani.

CERRITO Biagio detto Gino
Nato a Messina l’11 febbraio 1922 da Carmelo e Basilia Timpanaro, docente universitario, chiamato comunemente “Gino”. Si forma politicamente negli anni della Seconda Guerra mondiale, in una Messina distrutta dai bombardamenti alleati. Aderisce, agli inizi del 1943, al movimento antifascista clandestino “Sicilia libera”, di orientamento indipendentista, costituito dall’avvocato comunista dissidente Giovanni Millimaggi e dai suoi figli Spartaco e Libero.
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CHILLEMI Carmelo Antonio
di Concetto e di Restifo Domenica, nato a Limina (ME) il 6 dicembre 1894, sarto, comunista. Arrestato il 22 novembre 1926 in esecuzione dell’ordinanza della CP per avere all’epoca del delitto Matteotti promosso numerose manifestazioni di protesta ed avere svolto propaganda ed attività organizzativa comunista. Sedi di confino : Lipari, Ustica, Favignana. Liberato il 1° febbraio 1930 per proscioglimento.
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CINCOTTA Bartolomeo
di Giovanni e di Favaloro Natala, nato a Lipari (ME) il 12 settembre 1903, contadino, apolitico. Arrestato il 27 luglio 1928 per avere dato asilo, dietro compenso, ai confinati Giovan Battista Canepa ed Alfredo Michelagnoli evasi dalle carceri di Lipari insieme a Giovanni Domaschi e Mario Magri, poi ripresi dalla polizia, sottraendoli per alcuni giorni alle ricerche dei carabinieri e della MVSN.

D’ALI’ Giuseppe
di Salvatore e di madre ignota, nato a Messina il 17 dicembre 1878, meccanico, antifascista. Arrestato il 28 febbraio 1938 per frasi antifasciste e favorevoli al bolscevismo pronunziate fra compagni di lavoro.

DE FRANCESCO Luigi
di Antonino e di Romano Nunziata, nato a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) il 16 settembre 1899, res. a Barcellona Pozzo di Gotto, coniugato, 6a classe elementare, musicante, anarchico. Arrestato dalla PS di Bardonecchia il 17 dicembre 1928 perché sospettato di essere stato implicato nell’attentato a Vittorio Emanuele III di Milano del 12 aprile 1928. Da giovane fu organista presso il circolo cattolico San Luigi; poi cominciò a manifestare idee sovversive. Nel 1924 emigrò in Francia per motivi di lavoro e a Dampierre-le-Bois. conobbe alcuni elementi antifascisti con i quali prese parte a varie riunioni nel Café du Centre.

DE LEO Gregorio
di Gaetano e madre ignota, nato a Messina il 26 gennaio 1904, idraulico, comunista. Trattenuto in carcere il 29 aprile 1939 in esecuzione dell’ord. della CP perché, avendo commesso un’appropriazione indebita, cercava di espatriare clandestinamente per raggiungere i compagni fuorusciti in Francia. Dal 1919 al 1922, quando lavorava a Roma, era iscritto alla Camera del Lavoro, era fedele seguace dell’on. Francesco Lo Sardo e si univa spesso ad elementi sovversivi per esaltare le teorie comuniste. A Messina nei suoi frequenti contatti con elementi contrari al regime.
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DI LEO Carmelo
di Pancrazio e di Cozzo Grazia, nato a Taormina il 4 giugno 1875, residente a Messina coniugato con quattro figli naturali, limitata cultura, marmista, comunista. Arrestato il 10 novembre 1939 per discorsi antifascisti criticando il regime ed asserendo che si stava meglio per discorsi antifascisti criticando il regime ed asserendo che si stava meglio nei tempi in cui i partiti di sinistra imperavano.

DELL’ACQUA Pasquale
di Fortunato e di Di Stefano Rosa, nato a Messina il 24 aprile 1898, ferraiolo, comunista. Arrestato il 13 novembre 1939 per avere propalato notizie false e tendenziose criticando la politica estera svolta dal duce, specialmente in ordine all’atteggiamento assunto dall’Italia di fronte al nuovo conflitto europeo.

DE MARCO Giuseppe
di Antonino e di Battiato Antonina, nato a Milazzo (ME) l’1 gennaio 1889, possidente, massone. Arrestato il 30 agosto 1936 per avere aderito ad un movimento antifascista massonico, capeggiato da Giuseppe Caporlingua, con centro a  Catania e diramazioni nella provincia di Siracusa.

DE SALVO Carmela
Messina 16-2-1884 /13-10-1973. Sopravvissuta al terremoto del 1908: rimasta miracolosamente illesa, tirò fuori dalle macerie, vivi, una sorella e uno zio con il suo figlioletto, senza vita il resto della sua famiglia. Da sola li caricò su di una carretta e li portò al cimitero grande, con l’aiuto di un marinaio russo. Caustica, autoritaria e con la battuta sempre pronta a suo modo fu anche antifascista. Si rifiutò sempre di iscrivere i figli alle organizzazioni fasciste e di mandarli alle adunate del sabato, nonostante i ripetuti avvertimenti che i gerarchi locali indirizzavano al marito credendo, a torto, che a comandare in casa fosse lui. Diceva: “Ai mè figgi ne mannu a fari i puddicinedda.”

DE SALVO Giovanni
di Angelo e di Villari Candelora, n. a Messina il 25 febbraio 1904, res. a Messina, coniugato, noleggiatore di motociclette, apolitico. Arrestato il 15 marzo 1941 per avere svolto attività disfattista, atta a deprimere lo spirito pubblico, in merito alle operazioni belliche italiane.

DI BLASI Filippo
di Giuseppe e di Arrao Agata, nato ad Alì Superiora (ME) il 5 gennaio 1907, res. a Messina, coniugato con quattro figli, 2a classe elementare, calzolaio, antifascista. Arrestato a Genova il 12 dicembre 1938 per attività antifascista e tentato espatrio clandestino a scopo politico. Il Di Blasi di solito si riuniva nelle vicinanze del porto con i sovversivi Gregorio De Leo, Raffaele Sorrente e Gaetano Triolo, confinati e con Giuseppe Sorbello e Carmelo Spinella, diffidati.  In tali riunioni veniva criticata la politica interna ed internazionale del regime e si deprecava l’intervento italiano in Spagna, auspicando la vittoria definitiva dei rossi. Il Di Blasi aveva da tempo manifestato il proposito di espatriare clandestinamente ed a tal fine aveva cominciato a prendere contatti col comunista Giuseppe Soraci, confinato per la seconda volta.

DI FRANCO Umberto
di Baldassarre e di Foresta Venera, , nato a Lipari (ME) il 23 agosto 1911, meccanico, antifascista. Arrestato il 14 dicembre 1931 per avere favorito a scopo di lucro scambio di corrispondenza con sovversivi all’estero ed avere fa cilitato l’espatrio clandestino di ex confinati.

DI LENA Ignazio detto Cannedda
di Antonino e di.Mancuso Maria, ,nato a Naso (ME) il 21 febbraio 1903, geometra agrimensore, comunista. Arrestato il 20 novembre 1926 per associazione per delinquere e per attività comunista.

DI LEO Carmelo
di Pancrazio e di Cozzo Grazia, nato a Taormina (ME) il 4 giugno 1875, marmista, comunista. Arrestato il 10 novembre 1939 per discorsi antifascisti criticando il regime ed asserendo che si stava meglio nei tempi in cui i partiti di sinistra imperavano.

DI PAOLA Biagio
avvocato antifascista. Ultimo a prestare, con almeno sei mesi di ritardo e con interruzione dell’esercizio professionale, il giuramento imposto dal regime, fu cancellato dall’albo dei curatori fallimentari; subì l’umiliazione di dover apporre le impronte digitali sulla carta d’identità, attese lungamente il passaporto per l’Inghilterra nel 1926, fu minacciato di confino perché difese un gran numero di antifascisti relegati a Lipari. Il 17 settembre 1935 nella relazione mattinale del questore di legge:”Ieri sono stati controllati sovversivi e oppositori. Fra i sovversivi figura l’avv. Biagio Di Paola insieme a Silvio Longo, Ettore Miraglia, Sebastiano Annino, Giuseppe e Antonino Abate di Giuseppe. Nello studio dell’avv. Di Paola fu eseguita perquisizione dal maresciallo Popolato. Fu segnalato come antifascista pericoloso al Commissariato Militare di Palermo dove fu assegnato, essendo stato richiamato alle armi nel 1940”.

LO GIUDICE Carmelo 
fu Giuseppe e di Palella Maria, nato ad Antillo il 15 settembre 1915, residente ad Antillo, celibe, bracciante, apolitico. Arrestato il 19 agosto 1939 per offese al segretario politico e alla fiduciaria del fascio femminile di Antillo. Assegnato al confino per anni due dalla CP di Messina con ord. del 23 ottobre 1939. La C di A con ord. del 13 marzo 1940 accolse parzialmente il ricorso e ridusse a sei mesi. 

ESPOSITO Michele
di Valentino e di Ferino Filomena, nato a Messina il 3 dicembre 1900, calzolaio, antifascista. Arrestato il 19 aprile 1940 per avere affermato c. he le potenze alleate avrebbero sconfitto i regimi fascisti avidi di conquiste, liberando così i popoli.

FABIANO Franco
nato a Messina il 9 maggio 1894 avvocato commercialista, antifascista.

FIORE Umberto
fu Giuseppe e di Tringali Giovanna, nato a Giampilieri (ME) il 22 maggio 1896, geometra agrimensore, ex combattente, comunista. Arrestato il 19 novembre 1926 perché fervente propagandista e uno dei maggiori capi del partito comunista nella provincia.
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FLERES Antonino
di Francesco e di Nicotina Giovanna, nato a Santa Teresa di Riva (ME) il 15 giugno1882, avvocato, proprietario, democratico.  Arrestato il 31 ottobre 1927 perché ritenuto uno dei maggiori esponenti locali nel campo dell’opposizione contro il governo nazionale. Fu esponente di una società operaia con tendenze sovversive e svolse attività politica nel partito socialista riformista a fianco dell’ex deputato Giorgio Toscano; poi militò nella democrazia sociale e infine nel partito laburista facente capo all’ex deputato Ettore Lombardo Pellegrino, di cui fu segretano politico. Fu. anche direttore del giornale e settimanale «Il Lavoro» e dal 1919 in poi fu sempre oppositore del fascismo.

FRANCHINA Salvatore
Medaglia d’onore del Presidente della Repubblica, deportato e internato nei campi di concentramento nazisti.

FRENI Giuseppe
fu Andrea. e di Rizzo Santa, nato a Fiumedinisi (ME) il 17 novembre1874, farmacista, apolitico. Arrestato il primo febbraio 1937 per avere affisso sul muro dell’esattoria comunale una effigie del duce dopo avervi praticato numerosi fori per deturparla.

FRENO Sebastiano
fu Vincenzo e di Tolomeo Concetta, n. a Messina il12 marzo 1913, res. a Messina, celibe, scuole elementare, operaio confettiere, apolitico. Assegnato al confino per anni uno dalla CP di Messina con ord. del 19 agosto 1940 per avere fatto più volte previsioni allarmistiche e disfattiste sul risultato finale della guerra.

FULCI Luigi
Figlio del magistrato Ludovico Fulci Gordone e di Arcangela Celi, cugino dei parlamentari Ludovico Fulci (1850-1934) e Nicolò Fulci (1857-1908). Dopo una prima formazione a Modica (dove nasce il 20 maggio 1872), ed a Siracusa, Luigi Fulci nel 1894 si laurea in giurisprudenza a Messina. Proprietario insieme al fratello Francesco Paolo del quotidiano La Gazzetta di Messina dal 1895, lo dirige trasformando la testata in La Gazzetta di Messina e delle Calabrie. Eletto al Parlamento nel Collegio di Messina nel 1919 nella lista democratica, vicina a Giolitti, Luigi Fulci si iscrive al gruppo radicale impegnandosi con il cugino Ludovico e con il duca Giovanni Antonio Colonna di Cesarò nella creazione della Democrazia Sociale, che verrà formata ufficialmente dopo le elezioni del 1921. Fonda nel gennaio 1924 a Messina il quotidiano antifascista “La Sera”.
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FUSARI Salvatore
fu Salvatore e di Catania Maria, nato a Cesarò (ME) il 3 aprile 1896, operaio elettricista, anarchico. Arrestato dalla polizia di frontiera di Bardonecchia il 20 gennaio 1943 per la sua attività anarchica svolta all’estero.
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GALLETTA Giuseppe
di Giuseppe e di Prestopino Caterina, nato a Messina l’11 marzo 1895, muratore, comunista. Arrestato il 7 febbraio 1929 perché sospettato di avere collaborato alla ricostituzione del partito comunista a Venezia. Trasferitosi a Venezia nel 1919, si fece notare per le sue idee socialiste. In seguito militò nel partito comunista svolgendo attiva propaganda.
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GERMANOTTA Fortunato

GRASSO Giovanni
Messina 18 Maggio,1920/17 Marzo 2006. Sesto di sette fratelli, a 17 anni già imbarcato, prima da civile e poi per la Regia Marina italiana sul Cacciatorpediniere Cigno. Silurato dal cacciatorpediniere britannico Pakenham affonda nel mezzo del Mediterraneo la sera del 15 aprile 1943. E’ stato insignito con la Medaglia d’Onore conferita con decreto del Presidente della Repubblica il 27/01/2021 nel giorno della memoria e della liberazione del campo di Auschwitz.
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GRASSO SEBASTIANO
fu Pietro e fu Saccà Giovanna, nato a Messina il 7 febbraio 1896, macchinista, antifascista. Arrestato il 30 agosto 1941 per avere fatto parte delle milizie rosse spagnole in qualità di meccanico. ·Assegnato al confino per anni cinque.

IMPALLOMENI Giovanni Battista
fu Luigi e fu Pinizzotto Giuseppa, nato a Milazzo (ME) il 29 giugno 1907, avvocato, apolitico. Arrestato per critiche al regime durante un’incursione aerea nemica su Palermo

JOPPOLO Beniamino
di Giovanni e di Sciacca Paolina, nato a Patti (ME) il 31 luglio 1906, laureato in scienze economiche, pubblicista, antifascista. Arrestato il 6 aprile 1937 perché sospettato di fare parte del «Fronte unico» formato a Milano dai partiti comunista, socialista e repubblicano. Assegnato al confino per anni tre dalla CP di Milano con ord. del 14 giugno 1937. Sede di confino: Forenza. Liberato il 20 dicembre 1938 condizionalmente nella ricorrenza delle feste natalizie. Periodo trascorso in carcere e al confino: anni uno, mesi otto, giorni 15.
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LISINICCHIA Salvatore
fu Gaetano e di Verna Francesca, nato a S. Stefano di Camastra (ME) il 3 luglio 1891, contadino, orologiaio, antifascista. Arrestato il 3 dicembre 1 939 per avere pronunziato nei pressi di un cantiere davanti a tre operai frasi denigratorie e antifasciste sulla politica del regime.

LIUZZO Antonino detto Rampino
di Sebastiano e di Liuzzo Rosaria, nato a Tortorici (ME) il 22 gennaio 1896, ragioniere, dattilografo, comunista. Arrestato a Milano il 16 gennaio 1927 in esecuzione dell’ord. della CP per la sua precedente attività sovversiva. Periodo trascorso in carcere e al confino: anni due, giorni 28. Ritornato dal servizio militare mutilato dell’occhio destro, consegui nel 1922 il diploma di ragioniere.
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LOMBARDO Pellegrino Ettore 
Messine, 16 giugno 1866 – Roma, 12 dicembre 1952. E’ stato un giurista, avvocato e politico italiano. Laureato in giurisprudenza, fu professore di Diritto Costituzionale all’Università degli Studi di Messina e fondatore del partito Demolaburista Italiano, con il quale venne eletto deputato nel 1932. Dopo la caduta del fascismo e la Liberazione, fu chiamato come giurista alla Consulta Nazionale di Ferruccio Parri nel 1945.
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LO SARDO Alfredo
di Giuseppe e di Olivieri Marietta, nato a Naso (ME) l’1 gennaio 1906, impiegato Ina, comunista. Arrestato dalla polizia confinaria di Ventimiglia il 13 ottobre 1928 per attività e propaganda. comunista svolta in Francia.
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LO SARDO Francesco Paolo
di Salvatore e di Cataliotti Serafina, nato a Naso (ME) il 22 maggio 1871, avvocato, ex deputato,
comunista. Arrestato il 19 novembre 1926, deceduto in carcere dopo quattro anni di segregazione il 30 maggio 1931. Nel 1886, insieme all’amico Giovanni Noè, fondò il primo circolo anarchico messinese intitolato ad Amilcare Cipriani, divenendo attivo collaboratore del periodico anarchico-socialista Il Riscatto.
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MAIMONE Americo
nato a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) il 12 marzo 1898, mediatore apolitico.

MAIMONE Bartolomeo
nato a S. Lucia del Meli (ME) il 24 agosto 1902, custode di carceri, comunista.

MANULI Carmelo  
fu Gaetano e di Spadaro Giuseppa, nato a Limina il 16 aprile 1895, residente a Limina, agricoltore, apolitico. Arrestato 1’8 dicembre 1935 per avere partecipato ad una dimostrazione violenta e all’invasione del municipio di Limina per protestare contro  l’applicazione dell’imposta di famiglia in sostituzione della tassa sul valore locativo. Assegnato al confino per anni due dalla CP di Messina con ord. del 3 gennaio 1936. 

MAZZEO Giuseppe
nato a Roccalumera (ME) il 17 marzo 1894, impiegato, fascista dissidente.  Arrestato il 25 novembre 1942 per la sua sistematica attività disfattista alimentata dall’ascolto di radiotrasmissioni nemiche.

MILLEMAGGI Giovanni
nato a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) l’11 gennaio 1887, avvocato, comunista. Periodo trascorso in carcere, in internamento ed al confino, quasi otto anni, venne liberato il 22 gennaio del 1943, per motivi di salute e per l’età avanzata.

PENNA Placido
nato a Messina il 26 settembre 1896, rappresentante di commercio, comunista. Arrestato il 1 6 giugno 1937 per avere svolto attività disfattista diffondendo notizie false e tendenziose e per essersi associato in occasione del primo maggio con altri sovversivi allo scopo di solennizzare tale ricorrenza.

PINO BALOTTA Antonino detto Nino
Nasce a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) il 17 settembre 1909 da Matteo Pino e Agata Balotta, medico veterinario, detto “Nino”. Di famiglia aristocratico-borghese, s’iscrive nel 1923 al liceo “Maurolico” di Messina. Insieme a Beniamino Joppolo, futuro intellettuale libertario e poliedrico, frequenta la cellula “Veritas” e la “baracchetta del partito comunista” dove Francesco Lo Sardo e Concetto Marchesi tengono le loro lezioni agli operai. A Barcellona P.G. si lega d’amicizia con l’anarchico Sebastiano Torre (1872-1930), antimilitarista processato e condannato ai tempi della guerra di Libia.
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PIRAINO Giovanni
nato a Ficarra (ME) il 23 giugno 1902, meccanico, repubblicano. Ammonito dalla CP di Messina con ord. del iO gennaio 1927 per avere svolto attività politica contro il governo nazionale specie nel periodo che segul. il delitto Matteotti.

PIRRI Giovanni
nato a San Pietro Patti (ME) l’1 gennaio 1869, medico chirurgo, socialista massimalista. Arrestato alla fine di novembre – primi di dicembre 1926 per avere sempre svolto attività politica sovversiva e avere avvicinato le persone più ostili al regime. Assegnato al confino per anni uno dalla CP di Milano con ord. del 15 dicembre 1 926. La C di A con ord. del 19 dicembre 1926 accolse parzialmente il ricorso e commutò il confino in ammonizione.
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PIZZUTO Pietro
nato a Ficarra (ME) il 9 gennaio 1891, negoziante di ferramenta, comunista. Arrestato il 22 novembre 1926 per avere svolto intensa attività politica diretta a sovvertire violentemente i poteri dello Stato. Assegnato al confino per anni cinque dalla CP di Messina con ord. del 22 novembre 1926. La C di A con ord. del 22 gennaio 1927 ridusse a tre , anni. Sedi di confino: Tremiti, Ustica, Ponza. Liberato il 22 novembre 1929 per fine periodo. Periodo trascorso in carcere e al confino: anni tre, giorni 1.
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PRESTANDREA Antonio
nato a Fiumdenisi (ME) il 25 giugno 1894, calzolaio, antifascista. Arrestato dalla PS portuale di Genova il 20 marzo 1 929 per avere tentato di introdurre in Italia materiale a stampa di carattere sovversivo. Assegnato al confino per anni due dalla CP di Messina con ord. de] 1 9 aprile 1929. La C di A con ord. del 1 8 dicembre 1 930 respinse il ricorso e prese atto della liberazione. Sede di confino: Ponza. Liberato il 16 febbraio 1 930 condizionalmente. Periodo trascorso in carcere e al confino: mesi dieci, giorni 28.
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PUGLISI Antonio
nato a Librizzi (ME) il 15 ottobre 1897, calzolaio, comunista. Arrestato il 23 novembre 1926 in esecuzione dell’ord. della CP per av:ere svolto attivissima propaganda comunista. Assegnato al confino per anni cinque dalla CP di Messina con ord. del 22 novembre 1 926. La C di A con ord. del 24 gennaio 1927 respinse il ricorso. Sedi di confino : Favignana, Lipari, Ventotene. Ancora in manicomio nel 1933. Periodo trascorso in carcere, al confino e in ospedale psichiatrico : oltre anni sette.
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PUGLISI Antonio
nato a Novara di Sicilia il 9 maggio 1903, meccanico, comunista. Arrestato 1’11 marzo 1927 per essere stato sorpreso a trasportare un grosso involto contenente un apparecchio litografico completo, sette copie del giornale clandestino «Fronte Unito» e vari manifestini di propaganda comunista. Assegnato al confino per anni cinque dalla CP di Genova con ord. del 3 maggio 1927. Sede di confino: Lipari. Liberato 1’11 marzo 1932 per fine periodo. Periodo trascorso in carcere e al confino : anni cinque, giorni 1.
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RESTIFO Carmelo
nato a Limina (ME) nel 1897, falegname, antifascista. Ammonito dalla CP di Messina con ord. del 2 maggio 1927 per l’attività politica svolta contro il governo specialmente. dopo il delitto Matteotti. La C di A con ord. del 9 gennaio 1928 revoco 11 provvedimento perchè Il Restifo aveva dato prova di ravvedimento orientando le sue idee politiche verso il fascismo.

RESTIFO Filippo
nato a Limina (ME) nel 1898, disoccupato, antifascista. Ammonito dalla CP di Messina con ord. del 2 maggio 1927 per l’attività politica svolta contro il governo specialmente dopo il delitto Matteotti. La C di A con ord. del 9 gennaio 1928 revocò il provvedimento perché il Restifo aveva dato prova di ravvedimento orientando le sue idee politiche ver so il fascismo.

REPETTO Giovanni fu Agostino e fu Tortarolo Maria, nato ad Arenzano (GE) il 26 giugno 1880, resiedeva a Taormina, appaltatore, antifascista. Arrestato il 16 dicembre 1936 perché criticava le leggi fasciste sul lavoro, pronunciando frasi offensive contro il re e il capo del governo.

ROMANO Giuseppe
nato a Messina il 30-07-1888, avvocato, cattolico popolare e antifascista; non prestò mai giuramento al fascismo e durante il ventennio si trovò per questo nell’impossibilità di esercitare la professione forense. Nel terremoto del 1908 rimase solo con un fratello più piccolo (perdette i genitori e due sorelle); con grandi sacrifici poté proseguire la sua istruzione. Frequentò l’Istituto S. Luigi e seguì gli studi classici conseguendo nel 1912 la laurea in legge all’Università di Messina ed esercitò l’avvocatura per oltre 50 anni. Partecipò alla 1a guerra mondiale del 15/18 quale combattente in zona di operazioni e fu decorato di medaglia al valore. Fin da giovane militò nelle file degli studenti cattolici e fu presidente del Circolo S. Tommaso. Fra i fondatori del Partito Popolare a Messina nel 1919 nelle sue file vi militò fino alla soppressione per opera del fascismo.
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RUSSO Natale
nato a Contesse (ME) l’1 ottobre 1875, agricoltore, possidente, disfattista. Arrestato il 28 novembre 1935 per avere rivolto al duce una fr ase offensiva, dovendo pagare mille lire per l’imposta di consumo di materiale edilizio. Assegnato al confino per anni due dalla CP di Messina con ord. del 31 dicembre 1935. Sede di confino: Montalbano Ionio. Liberato il 22 maggio 1936 condizionalmente in occasione della proclamazione dell’impero. Periodo trascorso in carcere e al confino: mesi cinque, giorni 25. Dopo il 1930 il Russo non aveva più rinnovato la tessera del partito né si era mai preoccupato di iscrivere i suoi figli alle organizzazioni giovanili fasciste.
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SACCA’ Antonino
nato a Camaro Superiore (ME) il 4 febbraio 1897, impiegato delle poste, antifascista. Fermato il 1°. agosto 1937 verso le ore 1 9 perché, rivolgendosi al pubblico che gremiva i tavolini del caffé Irrera a piazza Cairoli, esclamò: « Popolo bestia, svegliatevi. E’ giunto il momento di riconquistare la libertà che gli scarafaggi del fascismo ci hanno tolto. Viva la libertà». Nel corso dell’Interrogatorio dichiarò di avere compiuto quel gesto perché era contrario all’ idea del fascismo, essendo stato sempre un assertore della libertà.
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SAIA Pietro
n. a Messina, res. a Messina, notaio, antifascista. Agli atti risulta una comunicazione del ministero dell’Interno in data 14 settembre 1946 nella quale si fa presente che tra i fascicoli dei confinati politici ritornati dal Nord non era stato rinvenuto quello relativo al notaio Pietro Saia. In un’altra comunicazione si informa che il Saia sarebbe stato denunciato per antifascismo, presumibilmente nel 1926, dal federale di Messina e che la pratica sarebbe stata collegata a quella relativa al deputato antifascista Luigi Fulci.

SALLEO PONTILLO Leone
nato a Sinagra (ME) l’11 maggio 1887, contadino, testimone di Geova.

SALVATORE Attilio 
Messina, 12 giugno 1980, avvocato e magistrato, cattolico popolare e antifascista; non prestò mai giuramento al fascismo e durante il ventennio si trovò per questo nell’impossibilità di esercitare la professione forense. Fu membro dell’Assemblea Costituente e della Camera dei Deputati nella 1° legislatura per la DC. Con il dott. Placido Lauricella, l’avv.  Giuseppe Romano e il prof. Vittorio Lazzaro condivise l’opposizione al fascismo. E’ deceduto il 14 settembre 1961.

SANFILIPPO Giuseppe
nato a Naso (ME) l’11 settembre 1868, negoziante, comunista. Arrestato il 23 novembre 1926 in esecuzione dell’orci. della CP per avere tentato di tenere vivo lo spirito sovversivo in Naso opponendosi alla trasformazione del circolo dei lavoratori in sindacato fascista e sollecitando una raccolta di fondi per ricostituire il circolo incendiato dai fascisti. Assegnato al confino per anni tre dalla CP di Messina con ord. del 22 novembre 1926. La C di A con ord. del 7 gennaio 1 927 commutò in ammonizione per le pessime condizioni di salute. Sede di confino : Tremiti. Liberato il 17 gennaio 1927. Periodo trascorso in carcere e al confino : mesi uno, giorni 26.
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SCAFFIDI Rosario
nato a Patti (ME) il 18 novembre 1873, professore di lettere, comunista. Arrestato in esecuzione dell’ord. della CP il 19 nòvembre 1926 per attività comunista. Assegnato al confino per anni quattro dalla CP di Genova con ord. del 19 novembre 1926. La C di A con ord. del 27 aprile 1 927 accolse parzialmente il ricorso e ridusse a due anni. Sede di confino : Lipari. Liberato il 19 novembre 1928 per fine periodo. Periodo trascorso in carcere e al confino: anni due, giorni 1.
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SCARCELLA Alfredo
nato a Messina il 28 febbraio 1876, ferroviere pensionato, socialista. Arrestato il 3 dicembre 1942 per avere svolto propaganda atta a deprimere lo spirito pubblico e a menomare la resistenza nazionale. Assegnato al confino per anni cinque dalla CP di Messina con ord. del 16 gennaio 1943. Sede di confino: Castelluccio Inferiore. Liberato il 5 ottobre 1 943 in seguito alla caduta del fascismo. Periodo trascorso in carcere e al confino: mesi dieci, giorni 3.
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SCUDERI Paolo
nato a Kaggi (ME) il 15 novembre 1896, mugnaio, antifascista. Arrestato il 19 ottobre 1937 per avere svolto propaganda sovversiva tra i giovani. Ammonito dalla CP di Messina con ord. del 15 novembre 1937 e liberato. Periodo trascorso in carcere: giorni 28. Era stato licenziato dall’impiego di guardia daziaria del comune di Kaggi  per motivi politici.
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SORACI Giuseppe
nato a Messina l’8 settembre 1890, ebanista, comunista. Arrestato ad Agerola il 2 dicembre 1926 in esecuzione dell’ord. della CP per essere stato uno degli elementi più in vista del locale partito comunista. Assegnato al confino per anni quattro dalla CP di Messina con ord. del 22 novembre 1926. La C di A con ord. del 26 gennaio 1927 ridusse a tre anni. Sedi di confino : Favignana, Lipari. Liberato il 14 novembre 1932 nella ricorrenza del decennale. Periodo trascorso in carcere e al confino : anni cinque, mesi undici, giorni 13.
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SORRENTE Raffaele
di Giuseppe e di Pistone Maria, n. a Reggio Calabria il 18 luglio 1914, res. a Messina, manovale, antifascista. Arrestato il 12 dicembre 1 938 per avere partecipato a discussioni antifasciste, per letture di giornali e libri sovversivi e perché sospettato di volere espatriare clandestinamente. Assegnato al confino per anni due dalla CP di Messina con ord. del 27 gennaio 1939. La C di A con ord. del 13 luglio 1939 respinse il ricorso. Sedi di confino: Isola Capo Rizzuto, Maida. Liberato il 13 dicembre 1940 per fine periodo. Periodo trascorso in carcere e al confino: anni due, giorni 2.
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SPADARO Antonino 
di Giuseppe e di Spadaro Maria, nato a Limina il 21 luglio 1909, res. a Limina, coniugato con un figlio, analfabeta, agricoltore, apolitico. Arrestato l’8 dicembre 1935 per essersi fatto promotore di una manifestazione contro il municipio. Assegnato al confino per anni due dalla CP di Messina con ord. del 3 gennaio 1936. Sede di confino: Rota Greca. Liberato il 20 maggio 1936 condizionalmente in occasione della proclamazione dell’impero. Periodo trascorso in carcere e al confino: mesi cinque, giorni 13.
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SPARATORE Luigi
nato a Messina il 13 novembre 1897, falegname, comunista. Arrestato il 19 gennaio 1927 in esecuzione dell’ord. della CP per attività e propaganda comunista a livello direttivo. Assegnato al confino per anni quattro dalla CP di Messina con ord. del 22 novembre 1926. La C di A con ord. del 22 luglio 1927 respinse il ricorso. Sedi di confino: Pantelleria, Ustica, Ponza. Liberato il 13 febbraio 1930 per proscioglimento. Periodo trascorso in carcere e al confino: anni tre, giorni 26.
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SPINELLI DE GREGORIO Umberto
fu Pasquale e di Interdonato Anna, nato a Lugano (Svizzera) il 28 ottobre 1899, residente a Furci Siculo (ME), coniugato con due figli, farmacista, apolitico. Arrestato il 25 giugno 1941 per avere fatto nella propria farmacia il 16 giugno commenti disfattisti in presenza di compaesani.

TALIO Antonino 
fu Antonino e di Puglia Paola, n. a Canicattini Bagni (SR) 1’8 marzo 1890, residente a Taormina, coniugato, comproprietario di un caffè, antifascista. Arrestato in esecuzione dell’ord. della CP il 6 aprile 1941 per avere manifestato idee contrarie al regime fascista. Assegnato al confino dalla CP di Messina con ord. del 6 aprile 1941 per la durata della guerra. Sede di confino: Corleto Perticara. Liberato il 28 giugno 1944 in seguito alla caduta del fascismo e alla liberazione. Periodo trascorso in carcere e al confino: anni tre, mesi due, giorni 23. Dopo venti anni di emigrazione da Canicattini Bagni nel Nord America fece ritorno a Taormina.  Dal confino, dove era stato ben presto raggiunto dalla moglie, fece ritorno al suo paese con foglio di concessione speciale della questura di Potenza.

TRIOLO Gaetano
nato a Messina il 15 febbraio 1899, falegname, comunista. Arrestato il 12 dicembre 1938 per avere svolto attività sovversiva e per avere tentato di espatriare clandestinamente. Assegnato al confino per anni quattro dalla CP di Messina con ord. del 27 gennaio 1939. La C di A con ord. del 13 luglio 1939 respinse il ricorso. Sede di confino: Cutro. Liberato il 14 dicembre 1942 per fine periodo. Periodo trascorso in carcere e al confino: anni quattro, giorni 3.
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WEIGERT Oreste Costante Angelo
nato a Milano il 2 dicembre 1878, residente a Messina, meccanico, socialista. Arrestato il 16 giugno 1937 per avere svolto attività disfattista contro il regime diffondendo notizie false e per essersi associato in occasione del 10 maggio con altri sovversivi per solennizzare tale data. Assegnato al confino per ani quattro dalla CP di Messina con ord. del 10 luglio 1937. Sede di confino: Ponza. Liberato il 14 marzo 1938 per le sue precarie condizioni di salute. Periodo trascorso in carcere e al confino: mesi otto, giorni 27.
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ZAGARI Pio Espedito
nato a Napoli il 4 luglio 1905, residente a Messina, sottoufficiale guardia di finanza, antifascista. Arrestato il 1° novembre 1929 per avere scritto frasi contrarie al regime in una lettera alla fidanzata, sequestrata in casa di costei durante una perquisizione domiciliare. Assegnato al confino per anni cinque dalla CP di Messina con ord. Del 22 novembre 1929. La C di A con ord. del 20 dicembre 1 930 respinse 11 ricorso e prese atto della liberazione. Sede di çonfino: Ponza. Liberato il 1O marzo 1 930 per commutazione in un biennio di ammonizione. Periodo trascorso in carcere e al confino: mesi quattro, giorni 10.
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ZINO Antonino
nato a Naso (ME) il 25 luglio 1905, commerciante di agrumi, antifascista. Arrestato il 15 dicembre 1935 per avere pronunziato in passato, nei suoi frequenti viaggi e in tempi diversi fra si offensive nei riguardi del duce, sputando anche contro il suo ritratto . Inoltre tre anni prima, trovandosi in un ristorante di Patti, aveva dichiarato di non volere mangiare perché non intendeva sedersi a tavola trovandosi dinanzi a lui appeso il ritratto del duce, che egli qualificò « brigante ». Assegnato al confino per anni cinque dalla CP di Messina con ord. dell’11 gennaio 1936. Sede di confino: Isili. Liberato il 21 maggio 1936 in occasione della proclamazione dell’Impero. Periodo trascorso in carcere e al confino: mesi cinque, giorni 7.