
Anpi – Associazione nazionale partigiani d’Italia – Comitato provinciale di Messina – comunicato stampa – 7 maggio 2026
Vivo, reattivo, provocatore, pronto a dare la vita per il proprio ideale di libertà dalla mafia: così, a 48 anni dalla sua uccisione, l’Anpi di Messina ricorda Peppino Impastato.
E lo fa in via Peppino Impastato, nel quartiere messinese conosciuto come le “Case gialle” a Bordonaro, sabato 9 maggio 2026, alle ore 17. All’inizio e alla fine di quella strada ci sono due lapidi che raffigurano Peppino, opera dell’artista Gaetano Mammano: oltre a ricordare le date di nascita e di morte, sulle targhe si legge chiaramente “Martire della mafia / Onore della Sicilia”.
Quello del 9 maggio è ormai un appuntamento di amici e compagni che si ripete da anni: di anni ne sono passati 48 dall’assassinio, ma l’emozione è sempre viva. Mazzetti di fiori di campo vengono affissi alle lapidi, si dicono poche parole di ricordo che vengono dal cuore, si cammina dalla targa d’inizio della strada e si raggiunge quella di fine della stessa strada. Non è neanche una cerimonia, ma uno stringersi attorno a quel giovane che sfidò la mafia lasciando un impegno di coerenza a tutti noi sopravvissuti.
Sarà pure l’occasione per ricordare sua madre Felicia: i mafiosi pensavano che si sarebbe rinchiusa in un muto dolore, dopo avergli ammazzato un figlio. Invece Felicia, insieme a tutti i compagni di Peppino, ha gridato la sua volontà di giustizia. Ci son voluti anni, dopo i depistaggi, le falsità, le connivenze, ma alla fine la verità è emersa: è stato condannato il mafioso mandante dell’assassinio.
Il ricordo di Peppino Impastato di sabato 9 maggio è promosso dall’Anpi messinese insieme alla Cgil e al presidio di “Libera”. L’impegno è sempre lo stesso: “La mafia uccide. Il silenzio pure”.