I 37 partigiani messinesi morti per la Liberazione

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Foto tratta dalla pagina facebook Anpi Comitato Provinciale Verbania-Cusio-Ossola

di Sostine Cannata

Se i partigiani meritano di essere ricordati, tra loro lo meritano a maggior ragione coloro i quali per la Liberazione sono morti. Le brevi biografie che seguono raccontano di quei partigiani, in questo caso messinesi, caduti nel Nord Italia nella guerra di liberazione a partire dal 1943 al 1945.

L’elenco ovviamente non è completo, ma racconta di quei e quelle mille partigiani e partigiane, noti e note, messinesi, che invece di stare a guardare (ammesso che ciò fosse stato possibile) hanno deciso di schierarsi per liberarsi e liberarci dagli oppressori fascisti e nazisti rimettendoci, in non pochi casi, la pelle.

Tra i trentasette nomi che seguono c’è una donna, Egle Segre, messinese, ebrea e partigiana, operante nel torinese e morta in un campo di sterminio per mano delle SS in Germania.

Complessivamente quasi trenta nomi e storie di donne sono riconducibili a Messina e un centinaio alla Sicilia fra quelle individuate. Tra queste donne siciliane persero la vita, oltre a Egle Segre, le catanesi Graziella Giuffrida e Salvatrice Benincasa.

ELENCO DEI/LLE PARTIGIANI/E MESSINESI MORTI PER LA LIBERAZIONE:



DE PASQUALE Sebastiano

(Cod.VC05154 fasc. 0004350° Delibera 4306)

di Antonio, nato a Messina l’1-01-1919, ivi residente (Famiglia R.C.), partigiano della ex Div. Augusta Gruppo “R”. Caduto in combattimento a Torino il 28-04-1945. Il suo nome è ricordato su una lapide nella città.



ILARDO Gaetano

(Cod.12401 fasc. 001281og Delibera N° 360540)

di Pietro, nato a Messina, il 7-02-1920, ivi residente in Via Villaggio Santo, nome di battaglia “Sicilia”, partigiano dell’XI Div. “Garibaldi”, 177 Bgt. Cadde per fucilazione il 22-2-1945 a Borgo San Dalmazzo, fraz. Aradolo (CN). Il suo nome risulta su una lapide. Medaglia di bronzo al valor militare.



FOTI Giuseppe

(Delibera N° 8043)

di Carmelo, nato a Castell’Umberto (ME) il 29-4-1921, partigiano della I Div. “Langhe” 3° Bgt. “Langa Ovest”, cadde in combattimento a Clavesana (CN), frazione Lo Sbaranzo, il 3-3-1945. Il suo nome è ricordato nella lapide in contrada Lo Sbaranzo. E’ uno dei tre siciliani fatti prigionieri con altri 14 compagni e fucilati in contrada Lo Sbaranzo.



BARISI Sebastiano

Nato a Barcellona Pozzo di Gotto (ME), nel 1913, facente parte della V Div. “Alpi”, cadde a Dronero (CN) il 26-11-1943.



PARISI Sebastiano

di Antonio. Nato a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) il 2-08-1923, residente a Tripi (ME), carabiniere, partigiano della CVL “Rinnovamento” GRP “Vian”, cadde a Dronero (CN) il 26-11-1943.



LAQUIDARA Salvatore

(Cod. CN 18345 Delibera N° 0733 fasc. 0004563°)

Nato a Messina il 3-6-1902, da Francesco, residente a Cherasco, partigiano col nome di battaglia “Caccia”, arruolato nella 103^ Bgt. Autonoma “Amendola”, Formazione “Mauri”, cadde in combattimento il 25-1-1945 a Narzole (CN). Poiché al Comune di Narzole sui registri di morte dell’anno 1945 non si trova l’atto del Laquidara, è possibile che sia caduto per fucilazione a Cherasco, come indicato nella fonte ISRCP.



ALFIERI Antonio

(Cod. AT 01486 Fasc. 0008814°)

Nato a Tusa (ME) il 17-08-190865, ed ivi residente, partigiano col nome di battaglia “Ventimiglia”, si arruolò nella V Div. Alpi Gruppo “Val Ellero”, comandata dal Cap. S. Scimè Luigi di Racalmuto. Cadde per fucilazione a Roccaforte Mondovì (bivio Val Ellero) il giorno di Natale del 1944, trucidato dai Tedeschi dopo la cattura del giorno precedente. Il suo nome figura su un cippo eretto sul luogo dell’eccidio.



ARTO Giovanni

Nato a Messina l’1-01-1921, residente a Busto Arsizio (VR), partigiano della 1^ Brigata “Lombarda”, fu fucilato a Ponte del Gesso (CN) il 28-08-1944.



CATALFAMO Santo

(Atto di morte N° 14 Parte I anno 1945 Chiusa Pesio Delibera N°366281)

di Salvatore. Nato a Condrò (Messina) il 21-1-1902, residente a Genova, commerciante, operò in Piemonte nel CVL, “Rinnovamento”, nella Divisione autonoma 5^ “Alpi” Brg “Valle Ellero” . Catturato, venne fucilato il 6-03-1945 a Chiusa Pesio (CN). Fonte: Nel testo di G. Giaccardi Le formazioni “R” nella lotta di liberazione a pag. 378 il Catalfamo risulta di nome Sante fu Salvatore nato a Condirò (ME) il 22-01-1902. Inoltre nello stesso testo a pag. 267 risulta elencato alla Nota N° 70 tra i caduti delle Formazioni “R” del mese di marzo 1945. In proposito consultare i siti: http://www.anpimarassi/memorie/viaggionellamemoria.it

Non è tabulato alla Banca dati dell’Istoreto. Anche nel testo “Vite Spezzate” a pag. 281 al N° progressivo 3916 il Catalfamo risulta di nome Sante, nato a Condrò (ME)



SANZONE Francesco

(Cod.VC14504 fasc. 0001953g Delibera N°1082)

di Raffaele, nato a Messina il 13-01-1921, residente a Torino in Via Cenischia 48/15, studente, partigiano col nome “Dik” della CVL Garibaldi – 1^ Divisione “Lanfranco” 105° Bgt. “Pisacane”, fu fucilato sulla strada Saluzzo – Pinerolo nel Comune di Saluzzo (CN) il 15-02 1945. Il suo nome è ricordato su una lapide ai Caduti.



BUONASERA Domenico

di Antonio, nato a Rometta Marea (ME), ivi residente e nato nel 1920, facente parte del Comando 32^ Divisione Garibaldi “Redi”, cadde a Cuzzago (NO) nel giugno del 1944.



PINO Domenico

(Cod. AL14610 Delibera N°00424 fasc. 006491gl)

Nato a Messina il 25-05-1926, residente a Torino in Via Alessio 8, partigiano col nome di battaglia “Mime”, facente parte della BRG. GIL “Superga”, cadde il 4-03-1945 a Soglio (Asti).



STARVAGGI Salvatore

(Cod. TO 11570 fasc. G/10441)

Nato a Brolo (ME) il 7-6-1918, residente a Mongardino (At) in Via Madonna, partigiano della 9^ Div. Garibaldi dall’1-8-1944 col nome di battaglia “Leone”, cadde a Revigliasco d’Asti il 28-10-1944.



STATELLA Giuseppe

Nato a Messina il 6-6-1920, residente a Motta Camastra (ME), contadino, partigiano della 9^ Div. GIL “Tamietti”, col nome di battaglia “Statella”, cadde a Cellarengo (AT) il 4-04-1945.



TOSCANO Antonino

di Antonino, nato a Messina nel 1920, ivi residente, facente parte del Comando Militare zona Val Sesia, Bgt. Comando, caduto all’Alpe Noveis (Biella) il 28-07-1944.



PICCIOLO GIACOMO

di Giacomo, nato a Milazzo (Me) il 24 febbraio 1921, sottotenente del 17° Reggimento fanteria “Acqui”, passato poi al Comando della 6^ Brigata “Nello” della 3^ Div. Garibaldi Pajetta nella zona del Verbano. Cadde a Borgosesia (Vercelli) nella battaglia di Romagnano Sesia del 16 marzo 1945. Medaglia di bronzo al valor militare.



FERRUZZA GIUSEPPE

(CN 02068 – Delibera N° 43150 fasc. 0000669g)

Nato ad Enna il 14-6-1922, residente a Messina, frazione Pistunina. Partigiano col nome di battaglia “Buffalo”, della 4^ Brg. Garibaldi, caduto il 17-02-1945. Non è noto il luogo. L’unica indicazione è il Verb. N 917 indicato in calce alla scheda della banca dati. Il codice fa supporre che possa essere caduto in provincia di Cuneo.



BUZZANCA Empedocle

di Francesco, nato a Milazzo (ME) il 26-6-1926, facente parte della Div. “Voltace” e caduto in Germania il 9-1-1945.



BARBERA Giovanni

Nato a Messina, 1916, insegnante, residente a Napoli, militare in Francia, dopo l’armistizio svolse clandestinamente attività di partigiano a Milano, arrestato nel marzo 1944, incarcerato a Fossoli, fucilato il 12 luglio 1944 nel poligono di tiro di Carpi (Modena).



BOCCATO Eolo

Nato a Lipari (ME) era nato nel 1918. Fu confinato politico e diede prova di coraggio impegnandosi nella lotta partigiana. Durante un combattimento liberò due compagni che erano stati presi con grande ardimento. Perse la vita per scoppio di una bomba caduta nel rifugio in cui si trovava. Zona di Adria (RO) 4 febbraio 1945. Medaglia d’argento al valor militare. Fonte: Anpi Palermo.



SEGRÈ Egle

Nata a Messina il 10 gennaio del 1899, figlia di Gino e Felicita Madonna. Residenza Torino, via Carlo Massimo D’Azeglio, 72. Deceduta in seguito alla deportazione il 31 agosto 1944. Commissione accertamento qualifiche Piemonte.



SILIGATO Antonio

Nato a Limina (Messina) il 31 dicembre 1920, sergente nocchiere della MARINA, partigiano combattente, comandante di plotone nella brigata “Centocroci”, caduto a Codolo di Pontremoli, comune di Zeri (Massa-Carrara) il 20 gennaio 1945.

Medaglia d’oro al valor militare. Dopo l’8 settembre fu tra i primi a intraprendere la lotta partigiana, divenendo comandante di un plotone partigiano che si distinse in coraggiose azioni. Medaglia d’oro al valor militare.

Fonti: – Anpi Piacenza; – Anpi Palermo.



RUSSO Antonio

di Giacomo, nato a Messina, 1924. Carabiniere, partigiano combattente del IV battaglione, brigata “Nuova Italia”, caduto a Montebelluna (Treviso) il 30 aprile 1945. Insignito della croce di guerra al valor militare alla memoria.

Fonte: Anpi Palermo. Anpi Treviso.



RAFFA Giuseppe

Nato a Barcellona P.G. (Messina) il 15 agosto 1915, Divisione “Garibaldi Natisone”, Intendenza Montes (Friuli-Jugoslavia), ucciso il 20 marzo 1945 a Ronchi dei Legionari (Gorizia).



PRESENTATO Salvatore

(cod. AL16591 Del. 04369 Fasc. 002918.m).

Nato a Reitano (ME) l’1-1-1911, ivi residente. Partigiano del RGPT “G. Davito”, cadde a Castellamonte (TO) durante un combattimento il 14-6-1944.



PORCINO Sebastiano

Nato a Barcellona (Messina) il 20 agosto 1926, partigiano nell’area del Friuli, arrestato e deportato a Dachau il 28 febbraio 1944, morto 20 aprile 1945 nel lager di Dietramszell.



POLLICINO Salvatore

Nato a Rometta (Messina) l’1/02/1909. Partigiano in Piemonte dal giugno 1944, Divisione “Val Chisone”, morto il 14/08/1944. Circondato dai nazifascisti, per non essere catturato scelse di togliersi la vita.



MOSCATELLI Remo

Nato a Milazzo l’8/05/1924, operante in Valmozzola nella 12° Brigata Garibaldi “Ognibene”.
Viene ucciso il 17-03-1944 a Pontremoli (Massa Carrara).

Fonte: G. Vietti L’alta Val Di Taro nella Resistenza Anpi PR 1980.; Elenco partigiani e civili caduti N° 456.



INGEGNERI Giuseppe

Nato a Taormina (Messina) il 5 dicembre 1926, partigiano nella Divisione “Garibaldi Natisone” Brgt. Fratelli Fontanot Btg 3° (Friuli-Jugoslavia), preso prigioniero dai nazifascisti nell’offensiva iniziata l’8 ottobre 1944, deportato, morto a Melk – Mauthausen tra l’11 e il 14 marzo 1945.



INGEGNERI Antonio

Nato a Taormina (Messina) il 28 settembre 1920, partigiano nella Divisione “Garibaldi Natisone” Brgt. “Fratelli Fontanot” – Btg.3° (Friuli-Jugoslavia), preso prigioniero dai nazifascisti nell’offensiva iniziata l’8 ottobre 1944, deportato, muore a Gusen/Mauthausen il 26 gennaio 1944.



ILARDO Gaetano

(cod.12401 fasc. 001281og Delibera N° 360540)

di Pietro, nato a Messina, il 7-02-1920,

ivi residente in Via Villaggio Santo, nome di battaglia “Sicilia”, partigiano dell’XI Div. “Garibaldi”, 177 Bgt. Cadde per fucilazione il 22-02-1945 a Borgo San Dalmazzo Fraz. Fonte ISRCP: op. cit. pag. 40. Narzole N°2.



GARUFI Giuseppe

nato a S.Teresa Riva ( Messina) il 20/05/1918. Partigiano in Piemonte, Div. Autonoma “Val Chisone”, morto in combattimento l’1/09/1944 a Cumiana (Torino).



GALLETTA Biagio

nato a Messina il 1 luglio 1920, partigiano della Divisione “Garibaldi Natisone” Brgt. “Fratelli Fontanot”, caduto in combattimento il 22 febbraio1945 a Potok Vrh – Novo Mesto (Slovenia) – sepolto a Podgrad con il nome di Galletti Biagio.



DI FINA LUPO PAOLO

nome di battaglia “Diffina” Contadino e partigiano della “Banda del Greco”, era nato a Piraino (Messina) il 25 gennaio 1924, residente a Sant’Agata di Militello in Via Orecchiazzi n.84. Ferito gravemente a Torre Gandini di Nibbiano (Piacenza) da un fascista, veniva trasportato dai compagni nelle vicinanze di Costalta dove moriva il 27 giugno del 1944. Sepolto nel cimitero di Lazzarello. Un distaccamento della brigata “Crespi” prese il nome “Diffina” in suo onore.

Atto di morte N° 2/II/C anno 1949 Comune di Pecorara (PC). Atto registrato in seguito a Sentenza della Procura della Repubblica di Piacenza emessa il 9-9-1949.



CHISSARO Giovanni

(N° 386/000) Partigiano nato nel 1918 a Messina, apparteneva alla Div. “Valnure”, caduto il 2-12-1944 a Olmo di Bettola.Il suo nome risulta citato nel monumento ai caduti nella lotta di liberazione 1943-1945 del Comune di Bettola, Comune insignito della medaglia d’argento; Nell’elenco dei Caduti partigiani e civili del Piacentino è segnato col numero progressivo 232. Tra le salme di ignoti custodite nella cappelletta dei partigiani eretta nel cimitero di S. Giovanni , c’è quella di un certo Giuseppe Chissaro, praticamente uno sconosciuto. Fu ucciso il 2.12.1944 durante la battaglia del Cerro. Con tale battaglia si intendono tutti quei combattimenti svoltosi lungo la linea difensiva che va dal M. Aserei a passo Pia, passando per Pradovera – M. Osero – passo del Cerro. Vengono generalmente datati 2 dicembre, ma secondo E. Bernazzani, la battaglia durò dall’1 al 3 dicembre. In questi combattimenti si contano due caduti: il civile Bensi e il partigiano Chissaro nei pressi di Olmi di Bettola.

Fonte: Scheda anagrafica Comune di Bettola da A: Commarosano Monografia N° 6 pag.42.



CASTIGLIONE Gaetano

Nato Il 5 novembre 1917 a Castroreale in provincia di Messina. Dopo l’8 settembre 1943, al pari di diversi altri soldati, fugge sulle montagne, stanco della guerra e con nessuna fiducia nella Repubblica di Salò e nelle truppe tedesche che occupavano il centro e il nord Italia. Sulle montagne dell’Alta Valtrompia si unisce ad un gruppo guidato da Pietro Gerola, il comandante “Pierino”. Questo gruppo entrerà nelle Fiamme Verdi, i partigiani cattolici, e prenderà il nome di “Brigata Ermanno Margheriti”, in ricordo del giovane partigiano fucilato, assieme ad Astolfo Lunardi, il 6 febbraio 1944 al poligono di Mompiano. Il 5 settembre del 1944 Gaetano Castiglione, il partigiano “Giusto”, e altri quattro compagni (Augusto Vecchi, Alfredo Negrin, Fausto Dalaidi e Wassili, un combattente russo) si sacrificano per permettere al resto della loro brigata di salvarsi dalle forze nazifasciste. Rimane vivo solamente Castiglione che, ferito, viene fatto prigioniero e portato in paese. Torturato, non rivela dove la brigata si era rifugiata. Così l’8 settembre 1944 viene impiccato sulla via che poi gli è stata dedicata. Gaetano Castiglione verrà insignito della medaglia d’argento al valore militare. “Il 17 marzo del 1995 – racconta Palini – una delegazione guidata dall’allora sindaco Ugo Lazzari era nel duomo di Castroreale (Messina) per il gemellaggio tra questo paese siciliano e Collio, nel nome proprio di Gaetano Castiglione. E a questo giovane siciliano, che ha dato la vita per la libertà, è stato anche dedicato un sentiero sulle montagne dell’Alta Valtrompia, il sentiero Castiglione appunto, inaugurato il 18 luglio 2010 con la benedizione ad opera del vescovo emerito di Brescia, mons. Bruno Foresti, su iniziativa dei comuni di Collio e di Castroreale in collaborazione con l’Anpi di Collio e di San Colombano, le Fiamme Verdi, il gruppo Sentieri della Resistenza, gli Amici dell’Alpe Pezzeda e con l’adesione di Comunità Montana, Cai, alpini e scuole del paese”.



CARCIOFFOLO CARMELO

(cod. TO 08829 fascic. G/15279) di Salvatore e di Pavone Carmela, nato a Catania il 21-11-1919, residente a Messina. Dal 9-9-1943 fu aggregato alle Bande Partigiane, col nome di battaglia di “Gino” e dal luglio dello stesso anno veniva assegnato alla XIV Div. Garibaldi, Bgt. “Dante Di Nanni” e successivamente alla 14^ Brg. “Capriolo”. Il 26 dicembre del 1944 veniva prima torturato e poi fucilato ad Alba (CN). Nell’elenco dei caduti partigiani della provincia di Cuneo il nominativo risulta Carciopolo Carmelo, di Salvatore, nato a Castiglione di Sicilia (CT) il 21-12-1919, residente ad Alba. In Vite Spezzate risulta residente a Giardini Naxos (ME). Medaglia di bronzo al valor militare.

Fonti: – “Vite spezzate”. pag. 265 Numero progressivo 3684 – Elenco ISRCP. Da: G. Argenta Guerra di liberazione, pag.19. Nella motivazione della medaglia di bronzo al valor militare, pag. 185, l’anno di nascita è il 1914.





BIBLIOGRAFIA:

https://partigianiditalia.cultura.gov.it

https://nuovosoldo.com/

https://www.archivissima.it

https://archiviodistatocatania.beniculturali.it

https://www.ilsrec.it/archivio/

https://ecopoliscantieresociale.com

https://www.patriaindipendente.it/

https://www.anpi10agosto1944.it

https://www.labottegadelbarbieri.org/i-partigiani-siciliani-terza-parte/

https://www.italia-liberazione.it/pubblicazioni/83/per_provincia_zangara.pdf







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